La causa di esclusione della punibilità di cui all’articolo 131bis c.p., introdotta dal d.lg. 16 marzo 2015 n. 28, in ragione del carattere assolutamente generale dell’istituto, è applicabile anche ai procedimenti davanti al giudice di pace, giacché nessuna indicazione normativa conforta la tesi negativa, ma anzi, tenuto conto delle differenze tra l’istituto previsto dall’articolo 131 bis c.p. e quello previsto, per il procedimento davanti al giudice di pace, dall’art. 34 d.lg. 28 agosto 2000 n. 274, sarebbe irrazionale e contrario ai principi generali che la disciplina sulla tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis c.p., di maggior favore rispetto a quella speciale prevista per il giudice di pace, fosse inapplicabile ai reati di competenza di quest’ultimo giudice.

(Nota: tale sentenza è assolutamente minoritaria in Cassazione poichè vi si è prevalentemente sostenuto che nel procedimento innanzi al giudice di pace si applica la disciplina prevista dall’art. 34 D.Lvo n.274/2000, quale norma speciale che prevale su quella generale prevista dal codice penale)

Cass. IV, 19.04.16-29.09.16,  n. 40699

Cause di non punibilità – Applicabilità dell’art. 131 bis c.p. innanzi al giudice di pace

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